Ricordo quando avevo 15 anni e mi ero presa una sbandata per un tipo, uno di quelli che si potrebbero perfettamente descrivere con una sola parola: stronzo.
Uno che, al momento giusto, mi disse che stava con una ragazza. Ed io non sapevo chi fosse, quella ragazza. Poi lo scoprii sfogliando l’annuario del liceo, facendo due più due. Ed in quel momento mi sentii malissimo: avevo come un nodo allo stomaco, una sensazione fastidiosissima. Non riuscivo più a mangiare, avevo la nausea ma non vomitavo. Mi sentivo uno schifo, questa sensazione era durata per un po’ di giorni, poi pian piano tornai a mangiare ed anche la tachicardia finì. Dopo qualche mese, passò anche la sbandata.
Qualche anno dopo, ebbi la mia occasione di rivincita. Nel frattempo ero un po’ uscita dalla mia condizione di ‘ultima del mondo’. Nel frattempo avevo superato qualsiasi possibile attrazione che abbia mai potuto avere nei confronti di quella persona. E questa volta fu lui, con mia grande soddisfazione, a mangiare la sua stessa erba. A prendersela nei fondelli.
Fu allora che iniziai a pensare che ci fosse un minimo di giustizia a questo mondo. Chi trattava di merda una persona, solo perchè quella persona non la vedeva alla propria altezza, meritava di ricevere lo stesso identico trattamento prima o poi. E prima o poi arrivava. Peccato solo che tra le due cose siano passati anni.
Tutto questo perchè lo scrivo oggi?
Perchè quella cosa bastarda che è Faccialibro ha la capacità di farti vedere cose che non vorresti mai vedere. Che so, sbattendoti davanti al naso il profilo di una tua pseudo-rivale. O qualcosa del genere.
E quando mi succedono queste cose, torna anche il mio attacco di nausea. La mia tachicardia, quella voglia di spaccare qualcosa (o qualcuno, ancora meglio). E divento una di quelle persone intrattabili, mi incazzo con tutti ma innanzitutto con me stessa. Allergia maledetta, a quelle persone sbagliate.
Poi passa, passa tutto da solo, col tempo. Intanto, adesso mi sento proprio così.
Il Karma esiste: chi fa male a qualcuno, poi, quel male gli ritorna, come un boomerang!
Il tempo in ogni caso è la medicina migliore, ma a volte ancora meglio è “guardare e passare”, per utilizzare parole del buon Dante…fregarsene e non dare importanza alle persone e/o ai loro comportamenti può davvero rivelarsi la cosa migliore da fare!
Ogni tanto ci credo, nel Karma