Il miglior momento per pensare è quando si è in viaggio. In tram, in treno, in macchina. Per questo mi infastidisco ogni volta che mia madre mi parla mentre stiamo andando da qualche parte.
Oggi ho riflettuto un po’, come sempre, in quell’ora che ci metto ad arrivare da casa mia al Politecnico. Ho capito, ma forse lo sapevo già, che la sincerità si paga. Sempre. E purtroppo non ripaga quasi mai.
Il mondo è pieno di presunti leoni che dicono in giro di dire le cose in faccia o di essere sempre onesti con tutti. Eppure questi leoni, questi simboli di coraggio non sono onesti neanche con se stessi. Si raccontano palle, raccontano palle al mondo, forse ormai non conoscono neanche più la differenza tra la verità ed una cazzata sparata a 100 kilometri orari sull’autostrada.
Io sto così bene quando mi chiudo a pensare, che non vorrei mai uscirne, non vorrei mai scendere da quel tram.
Cacchio, hai proprio ragione. Anche a me piaceva pensare, e ascoltare della musica sul treno quando andavo a scuola. Era il momento che preferivo della giornata, perchè sul treno sei un ombra. E sei tranquilla nel tuo spazio.
Già, è uno dei pochi momenti di serenità. Peccato non duri mai abbastanza..